Google Destination, una risorsa per le aziende turistiche?

08/09/2016 11:28:47
Dopo aver rimosso gli annunci testuali di Adwords sulla destra dei risultati di ricerca, ecco un’altra novità introdotta dal colosso Google. Si tratta di Google Destination, l’innovazione che prospetta un grande cambiamento nel mondo del turismo e dell’ospitalità, sia per le aziende sia per i viaggiatori. In questo post vi spieghiamo come funziona e in che modo impatta su piccole, medie e grandi imprese del turismo.

Come funziona Google Destination

 

Ormai la maggior parte di turisti e viaggiatori naviga su dispositivi mobile e da lì consulta Google per pianificare la propria vacanza. Solo nel 2015 è stato registrato un aumento del 50% di ricerche su Google relative ai viaggi da mobile. E’ più veloce, immediato e a portata di mano. Ed ecco che prontamente arriva Destination a soddisfare nuovi bisogni dell’utente: semplificare e accelerare la ricerca da smartphone e tablet e in pochi click andare in vacanza.

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Google Destination è una piattaforma integrata all’interno di Google Search, disponibile solo su dispositivi mobile, che si attiva automaticamente quando l’utente effettua la ricerca. Basta digitare su Google il continente o il Paese che si desidera visitare e appariranno le diverse opzioni disponibili: le città, i luoghi d’interesse, le opzioni di volo e pernottamento con i relativi prezzi medi confrontati. Il tutto senza passare da un link all'altro o aprendo nuove schede, ma in un’unica schermata.

Non solo, filtrando la ricerca per interessi, su Google Destination è possibile:

- ottenere i risultati in base al periodo in cui si vuole pianificare il viaggio
- fissare una fascia di prezzo minima e massima e verificare le tariffe degli hotel e dei voli fino ai sei mesi successivi
- ottenere informazioni sul meteo
L’anteprima dei risultati permette di fare un confronto tra prezzi, città, strutture ricettive e voli immediato. Ma la personalizzazione non finisce qui, perché cliccando sull’icona della matita per ogni opzione trovata da Google è possibile specificare preferenze su voli e alberghi, il numero di scali, il numero di viaggiatori e la tipologia di hotel con i relativi servizi preferiti.

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Una risorsa per le strutture ricettive


Stimolante, veloce e utile: sono queste le caratteristiche di Google Destination per gli utenti e, consentendo una semplificazione delle prenotazioni, ha sicuramente un impatto positivo sugli hotel e tutte le altre strutture ricettive. La prospettiva è che Google Destination sia una vera risorsa per le aziende del turismo. Tuttavia, per essere “accattivanti” per i viaggiatori che fanno la ricerca da mobile, è necessario che le strutture ricettive tengano sempre aggiornato il proprio sito web con offerte e foto, rispondano prontamente alle richieste degli utenti e monitorino la web reputation.
E dal momento che i risultati di Destination sono generati in base alla ricerca personalizzata di ogni utente, le DMO (Destination Management Organization) hanno l’opportunità di differenziare i contenuti proposti sui propri strumenti, fornire ai turisti informazioni e contenuti utili sfruttando l’efficacia del digital marketing. 


Ma dove finiranno i risultati organici con Google Destination?

 

Lo spazio che Destination darà alle strutture ricettive su mobile, ci porta a fare alcune considerazioni.
Dove finiranno gli annunci di Adwords e i risultati organici di Google?
Una volta che Destination esaurisce le sue risposte alla ricerca dell’utente, cliccando sul pulsante “See more” appariranno gli annunci a pagamento e poi i risultati in organica. Questo implica un’attività SEO che funzioni anche su mobile ancora più complessa e articolata. La visibilità organica degli hotel e delle OTA potrebbe uscirne danneggiata se non si prendono subito contromisure.
Senza contare che le interazioni che gli utenti faranno con l’applicazione saranno riutilizzate da Google, ma in che modo queste informazioni influenzeranno l’algoritmo ancora non è chiaro.
E con l’avanzare di Google ci aspetteremmo anche una risposta da parte di Facebook, l’altra piattaforma di advertising più popolare in ambito social. Insomma, Google Destination potrebbe rivoluzionare il panorama del travel mobile. Ma la nostra Digital Marketing Area è pronta alla sfida, restate aggiornati!

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In questo articolo abbiamo parlato di: "digital marketing turistico", "servizi web marketing", "strategie di comunicazione"

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Informazioni sull'autore: Ilaria

Digital Copy Writer - Segui @ilaria3011 su Twitter

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