Consulenza in ambito PPC: la complessità come risorsa

01/12/2015 09:10:24
Questo post nasce con un intento un po’ bizzarro, nel senso che non ha la pretesa di affrontare i tecnicismi della SEA o di spiegarne i dettami. Non vuole indagare metriche e conversioni di Google Adwords o la reach di Facebook e nemmeno spiegare perché è bene non comprare like, ma puntare su un pubblico profilato, in target con il proprio business e i propri obiettivi (noi digital marketer spesso abbiamo l’arduo compito di proteggere e valorizzare il nostro lavoro prima di ogni cosa).

No, questo post ha un unico scopo: cercare di chiarire il perché una consulenza di digital marketing in ambito Advertising ha senso e come una gestione corretta di questa parte importante del digital marketing può aiutare i professionisti a raggiungere alcuni degli obiettivi di business prefissati.
Il panorama attuale degli strumenti di marketing digitale è molto ampio, i canali attraverso i quali comunicare e intercettare gli utenti/clienti sono tanti e per ognuno di questi tecniche e strategie sono sempre più complesse.

Quando parliamo di Adv a pagamento lo scenario odierno e più comune è il seguente: Facebook Ads, Google Adwords, Twitter Ads e Linkedin Ads. Queste quattro piattaforme sono molto note per le funzioni che svolgono nel nostro quotidiano, ci danno la possibilità di essere visibili in modo “organico” (naturale, senza pagare i clic o le visite ricevute) ma hanno svariate potenzialità anche sul versante dell’advertising a pagamento.  

Da Google Adwords: la dicitura Google di per sé è già una garanzia. Il colosso di Mountain View è il leader incontrastato (in una buona percentuale di paesi al mondo) nel regno dei motori di ricerca. Non c’è segmento di business tecnologico che gli sfugga attualmente e da anni consente, attraverso le sue Reti e i suoi canali, di gestire le campagne di adv a pagamento. Rete di Ricerca, Rete Display e Google Shopping consentono agli advertiser di costruire delle vere e proprie macchine da guerra. Possiamo raggiungere i nostri clienti in diversi punti strategici della navigazione, possiamo “seguirli” grazie a un uso sapiente del remarketing (che meriterebbe un capitolo a parte per la sua vastità e per le opportunità che genera) e possiamo, grazie a una selezione attenta delle parole chiave, intercettare i loro bisogni e catturarli prima dei nostri competitors.



Arrivando a Facebook Ads: molti sottovalutano il potenziale di questa piattaforma di advertising. Per troppi Facebook è ancora uno strumento non adatto a fare business. Niente di più falso: l’adv di Facebook consente un livello tale di profilazione dell’utente (ricordiamo che il colosso di Zuckerberg detiene una mole di dati personali non di poco conto), da consentire la realizzazione di campagne ad alto livello di efficacia. E per efficacia intendiamo conversioni sulla propria pagina web, lead generati.



Passando per Twitter e Linkedin Ads. Il primo consente una profilazione basata sulle conversazioni e permette di creare segmenti di pubblico personalizzati come Facebook, ma ha un cavallo di battaglia: la profilazione per follower. Quindi i nostri annunci saranno visibili a utenti che hanno gli stessi interessi dei follower dei profili selezionati. Nella pratica è come se stessimo acquistando una banca dati profilata con tutti i vantaggi che ne conseguono. Il secondo, Linkedin, è uno degli strumenti più adatti a chi fa business. Non è un social legato al tempo libero, e le conversazioni generate sono tutte di stampo professionale e formativo. Con gli annunci a pagamento io posso mirare esattamente alle figure aziendali con cui ho necessità di comunicare/condividere e posso puntare a ottenere lead che sicuramente saranno in target.

Qual è il filo che lega tutti questi strumenti? In realtà i fili sono due, non uno solo:
1. La strategia. L’adv a pagamento è uno strumento potente nelle mani del marketing. L’uso efficace di queste piattaforme è possibile solo lì dove vi è una strategia forte alla base.
2. La conoscenza degli strumenti. E’ finito (forse non è mai iniziato) il tempo del “faccio fare tutto a mio nipote smanettone”. Parliamo di strumenti complessi, ricchi di opzioni, da maneggiare con cura perché un uso errato può danneggiarci e farci spendere molti soldi inutilmente. E questi fili confluiscono in un unico bacino valoriale, che è quello di un consulente esperto.

In eLogic abbiamo un team di digital marketer capace di studiare le migliori strategie adoperando al massimo le piattaforme presenti nel panorama attuale dell’adv a pagamento. Richiedici una consulenza, troveremo insieme la strada per far decollare il tuo business. 
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Informazioni sull'autore: Alessandra

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